Nuove scoperte

Scavi di Castelseprio, nuove tecnologie alleate dell'archeologia

I team di tre università italiane impegnate negli scavi: tra i principali obiettivi, la datazione e la sequenza degli edifici.

Servizio di Silvia Zerilli

Intervista con Alexandra Chavarria Arnau - archeologa e docente presso l'Universita' degli studi di Padova

Intervista con Gian Pietro Brogiolo - archeologo e docente presso l'Universita' degli studi di Padova

Si scava ininterrottamente da quasi 80 anni a Castelseprio, in provincia di Varese. E il sito archeologico, considerato simbolo del medioevo europeo, patrimonio Unesco, e’ fonte continua di scoperte.

Tre universita’ hanno condotto ricerche. Oltre Milano e Chiusi, Padova. 

L’universita’ veneta e’ tutt’ora impegnata in nuovi studi all’interno della basilica di San Giovanni. Primo edificio religioso, considerato il piu’ iconico di tutto il sito, e’ sorto probabilmente nel quinto, sesto secolo, dopo Cristo. La pianta e’ ancora riconoscibile: tre navate con abside. Poi le torri, il battistero.
e, oggetto di ricerche particolari, le numerose tombe presenti.

L’universita’ di padova prova in tutti i suoi scavi ad applicare nuove metodologie scientifiche che  facciano del sito di Castelseprio un modello per l’archeologia moderna.

Tema degli scavi, e’ anche capire datazione e sequenza degli edifici. Tgr Leonardo