La pandemia ha cambiato le abitudini

Crisi del grande schermo, le proposte dei cinema d'essai

Spettatori più che dimezzati rispetto all'epoca pre-Covid. Aiace Torino lancia una rassegna di proiezioni domenicali mattutine. Al Governo la richiesta di togliere la deroga che permette la trasmissione in streaming senza passare dalle sale.

Nell'ultimo fine settimana in tutta Italia il film campione d'incassi è stato Ticket to Paradise, con 768mila euro. Nello stesso periodo nel l'ultimo anno pre-Covid con Joker arrivavano nelle sale italiane oltre 6 milioni di euro. È vero, è difficile far confronti su film singoli, ma che il cinema stia attraversando una crisi nera è un dato di fatto. A Torino dove la media annua di spettatori superava i 2 milioni e mezzo si è arrivati a 750mila nel 2021.

Il coronavirus ha cambiato le abitudini, lo streaming la fa da padrone. Poi c'è il caro bollette. È soprattutto dalla politica che i titolari delle sale attendono risposte. “Per esempio togliendo le deroghe che furono introdotte a maggio 2020 per permettere di trasmettere i film direttamente in streaming senza passare nelle sale, come previsto dalla legge”, spiega l'esercente Gaetano Renda.

Ma oltre alle richieste, ci sono anche delle proposte per far tornare il gusto della socialità davanti al grande schermo. Proposte che arrivano da Aiace Torino - Associazione italiana amici del cinema d'essai - e dalla nuova presidente Barbara Bruschi, con ”Schegge", una nuova rassegna di matinée domenicali in sala.

L'obiettivo riportare gli spettatori in sala, ma si guarda anche al futuro per far scoprire il grande schermo anche a chi non è quasi mai entrato in un cinema.

Nel servizio interviste a Gaetano Renda, esercente, e Barbara Bruschi, presidente Aiace Torino