Sessanta opere, tra tecniche miste e collages

L'arte di Christo al Castello di Miradolo

Fino al 16 aprile si può ripercorrere la nascita dei loro progetti tornando agli anni 70 e ai suoi imballaggi attorno al mondo

L'arte che si fa democratica e universale. In una parola sociale. Era questo l'obiettivo delle performance artistiche di Christo  insieme a Jeanne Claude. La sua ultima creazione postuma l'anno scorso con l'impachettamento dell'arco di trionfo di Parigi.  Ha rivoluzionato il concetto stesso dell'arte e  con l'italia avevano un legame particolare. Tutti lo ricordano per  i floating piers, i moli galleggianti al lago d'Iseo e oggi il castello di Miradolo dedica alla coppia la prima mostra nel nostro paese dopo la scomparsa di Christo nel maggio del 2020. Sessanta opere, tra tecniche miste e collages.

Fino al 16 aprile al castello di Miradolo si può così ripercorrere la nascita dei loro progetti tornando agli anni 70 e ai loro imballaggi attorno al mondo.

Interviste a Roberto Galimberti, Co- curatore Mostra; Paolo Repetto, Co-curatore Mostra