Legambiente lancia una petizione per chiedere al governo risposte urgenti

Ottobrata piemontese, caldo anomalo e zero precipitazioni

L'Arpa, che ha pubblicato uno studio sulla relazione tra le temperature invernali del bacino del Po e la stagnazione degli inquinanti, chiede interventi strutturali per la manutenzione degli invasi

Temperature quasi estive e zero termico sulle Alpi. Si preannuncia così quello che un tempo era il primo ponte in montagna. Dopo la seconda estate più calda, il mese di ottobre è il più caldo dal 1800.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti . Fa caldo, piove quasi nulla e si inquina di più. Un mix esplosivo, causa e effetto dei cambiament climatici, che non basta a salvare l'aria piemontese che se da un lato è migliorata rispetto a vent'anni fa,  è comunque oltre gli standard richiesti dall'Unione Europea. Perché si immettono meno particelle dannose, ma  il caldo e la mancanza di pioggia fanno in modo che Il volume per diminuire gli inquinanti nell'aria sia sempre meno. Così se il clima mite sposta in avanti l'accensione del riscaldamento, che pure fa comodo, Legambiente lancia una petizione per chiedere al governo risposte urgenti.

Intanto anche l'Arpa, che ha pubblicato uno studio sulla relazione tra le temperature invernali del bacino del Po e la stagnazione degli inquinanti, chiede interventi strutturali per la manutenzione degli invasi.