Il Piemonte sul podio delle esportazioni dopo Toscana e Veneto

Il caro energia non ferma l'export di gioielli

I costi energetici rischiano di ripercuotersi sui consumatori finali e quindi penalizzare le esportazioni nostrane.

Il Piemonte resta sul podio delle regioni che esportano gioielli e bigiotteria, con un miliardo e 183 milioni di euro e un aumento del 28 per cento nel primo semestre 2022,  in terza posizione come lo scorso anno ma con minore distacco rispetto alle prime: Toscana e Veneto.

Un dato che fa ben sperare di superare il valore di un miliardo e 919 milioni di esportazioni registrate alla fine dello scorso anno e di tornare ai livelli pre-pandemici del 2019.

Il rapporto è stato presentato a pochi giorni della cinquantunesima edizione di Euromineralexpo che si svolgerà dal 14 al 16 ottobre al Lingotto Fiere, da CNA Torino - partner storico della fiera - in collaborazione con Unioncamere Piemonte, dove sarà presente una rappresentanza di artigiani orafi.

Alla manifestazione dedicata ai collezionisti di minerali, fossili e conchiglie saranno presenti anche una decina tra gioiellieri artigiani orafi e produttori di bigiotteria di alta gamma. Ma non solo.

A guidare la classifica regionale Alessandria, con il distretto di Valenza, 830 imprese, con oltre 1 miliardo e 445 milioni di esportazioni.

Per gli esperti però il rischio di paralisi è dietro l'angolo. A pesare il repentino rialzo del prezzo dell'oro con la conseguente instabilità della quotazione. Una mancanza di stabilità che si riflette sul prezzo di vendita con un susseguirsi di stop agli ordinativi.

Guardando ai mercati  al primo posto di quelli europei c'è l'irlanda seguita da Francia, Germania e spagna. Extra europa invece sale l'export verso la Svizzera, gli Stati Uniti e Hong Kong.

Ma c'è lo spauracchio dei costi energetici il cui aumento rischia di erodere i margini delle imprese costrette a ribaltarli sui listini rendendo meno competitivi i gioielli italiani.

LA KERMESSE

Euromineralexpo, con 170 espositori su 1000 metri di tavoli, sarà l'occasione per i collezionisti di minerali, fossili e conchiglie di arricchire la propria collezione, mentre per le signore sarà una visita molto gratificante per la presenza di espositori altamente qualificati di gemme, gioielleria e bigiotteria. Come in passato, anche nell’edizione di quest’anno ci sarà lo spazio dove esporranno i cercatori e collezionisti delle valli torinesi assieme alle varie Associazioni mineralogiche e paleontologiche.

Oltre a queste attività, ci saranno i tradizionali appuntamenti che da sempre hanno contraddistinto la manifestazione, anche qui con qualche novità, tra cui il grande scavo, una iniziativa di ricerca, scavando sabbie, per portare alla luce denti fossili di squali, ossa di dinosauro e poi ci sarà un’attrattiva che sarà sicuramente gradita ai bambini: la possibilità di vedere il cucciolo di dinosauro, un T-REX, accompagnato dal suo addestratore, che gioca, cammina tra il pubblico e si confronterà con un Ceratosauro di 6 metri di lunghezza nascosto tra la vegetazione. 

 

L’Archeologia sperimentale di Alfio Tomaselli coinvolgerà il pubblico che potrà acquisire le tecniche degli uomini preistorici in fatto della scheggiatura delle selci per ottenere armi ed utensili, l’accensione del fuoco e la frantumazione dei minerali per avere i colori con i quali venivano effettuati i dipinti rupestri.

Oltre alla presenza della ricostruzione della mandibola dello squalo gigante megalodonte, si dedicheranno le vetrine a temi diversi esponendo campioni fossili tra i più tipici dei giacimenti piemontesi. 

Le mostre 

Le mostre tematiche di quest’anno saranno tutte orientate sulle località classiche della mineralogia europea e, più in dettaglio a quella italiana. In “minerali d'Europa"”, la sezione dedicata alle località europee sarà curata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dal Museo-Geomineralogico del politecnico di Torino, con l’esposizione di pregevoli esemplari provenienti da luoghi che hanno fatto la storia della mineralogia. La sezione dedicata alle località italiane è invece allestita con criterio regionale e curata per il Trentino dal Muse di Trento, mentre per le altre località della penisola, da ricercatori, collezionisti privati e associazioni mineralogiche, in un’esposizione che illustra quanto di meglio ha dato l’Italia in tema di mineralogia. A completare la ricca offerta culturale, in questo contesto saranno presentate due novità editoriali: la “Tavola dei Minerali di Luserna” che ci guida a conoscere la mineralogia di questo angolo di Piemonte e, infine, “Alla scoperta dei minerali d'Italia”, un’inedita e ricca opera editoriale interamente dedicata alla mineralogia italiana.

 

montaggio di Elisa Pozzati