Una storia di famiglie antiche

La Valsusa celebra i suoi filari eroici strappati al pendio

A 25 anni dall'ottenimento della DOC, i produttori vitivinicoli della Valle di Susa riuniti al Castello di Adelaide in un evento per appassionati e tecnici sui vitigni alpini e il percorso fatto

La prima doc, denominazione di origine controllata, 25 anni fa Val susa doc, un vino rosso che riuniva tutte le varietà, dal momento che in purezza i singoli vitigni non c'erano.

Quattro anni fa sono arrivate Avanà, Becquet e Baratuciat, originali della zona alpina e presenti sui diversi versanti, tutti insieme raccontano una storia di condivisione, di scambi di materiali. 

Accomunati da filari eroici strappati al pendio, dove la coltivazione si fa dura ed è roba per pochi. Perché la montagna ha i suoi limiti ma c'è chi prova a superarli. Una storia familiare che si perde nell'andirivieni di queste genti da un lato all'altro delle Alpi che dal 2009 ha cominciato a coltivare questi vitigni antichi in purezza, sui terreni acquistati a pochi passi dal forte di Exilles.

Vitigni storicamente coltivati in queste terre, con caratteristiche diverse declinati in tutte le possibili espressioni, fino al vino del ghiaccio, la cui vendemmia si fa a gennaio inoltrato. 

Nel servizio le interviste a Andrea Croce, presidente Consorzio per la tutela e valorizzazione vini Doc Valsusa; Anna Schneider, ricercatore Cnr; Vincenzo Gerbi, prof. ordinario Scienze tecnologie alimentari Univ. Torino; Enrico Cibonfa, viticoltore Valsusa