Gara per il nuovo polo sanitario torinese nel limbo, ok ai fondi per Novara

Dopo il grattacielo il Parco della Salute, l'altra ferita da sanare

Dopo lo stop della gara per il rischio che andasse deserta, causa costi di materie prime ed energia, si cercano soluzioni con Anac per riaprire il dialogo competitivo. E la Regione chiede una proroga per l'aggiudicazione dei lavori di altri 12 mesi.

Nell'area ex Avio ai piedi del nuovo grattacielo di via Nizza appena consegnato alla Regione le bonifiche procedono, ma preparano i terreni per un sogno ancora lontano. Futuro Parco della Salute di Torino, dove eravamo rimasti. A una delibera di inizio settembre, del direttore generale della Città della Salute Luigi La Valle, con la sospensione della gara d'appalto per il nuovo polo sanitario, a causa del rischio di vederla andare deserta per il forfait dei gruppi rimasti in campo di fronte al boom dei prezzi di materie prime ed energia

Per molti un fallimento annunciato, dopo uno stallo sul progetto durato troppo a lungo. Per l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, un passaggio necessario e condiviso. "Direi che è esattamente il contrario, la cabina di regia che è composta da noi, dal Comune, dall'Università di Torino e dal Politecnico ha studiato la questione. Abbiamo insieme condiviso di sospendere la procedura di gara per riaprire il dialogo competitivo". Procedura obbligata, dice la Regione, per cercare soluzioni, con il via libera dell'autorità di vigilanza sugli appalti, da rimettere sul tavolo. Per provare a salvare la gara. Sui tempi però non ci sono certezze. 

L'ultima notizia è che regione ha chiesto una proroga per l'aggiudicazione dei lavori per altri 12 mesi, dopo quelle annunciate per maggio, luglio e novembre

Ci sono troppe variabili che non sono sotto il nostro controllo”, dice Icardi alla Tgr Piemonte, "quindi è difficile dare dei tempi noi diamo l'impegno a far tutto il possibile perché si concluda nei tempi strettamente necessari".

Per il grande polo sanitario di cure ad alta complessità, ricerca, innovazione insomma nessuno si sbilancia più. Il dubbio, ora, è anche su come i nuovi costi impatteranno sul progetto in cui far confluire Molinette, Sant'anna e Cto. 

“Ci chiediamo che cosa si riesca ancora a costruire”, dice sempre alla TGR Piemonte Guido Giustetto, presidente dell'Ordine dei Medici di Torino e provincia. "Forse i finanziamenti non erano già sufficienti prima. Adesso se c'è come si dice un aumento dei costi del trenta per cento ci si domanda se per caso non si ridurrà l'edificio del trenta per cento. Non credo che si potrebbe andare avanti in una cosa così"

Timori a cui si proverà a rispondere guardando al futuro governo nazionale. Mentre la regione rivendica l'accordo di programma appena firmato con Roma per sbloccare la nuova città della salute di Novara, novantanove milioni in più che permetteranno di rifare la gara e di assegnarla in primavera, dice sempre Icardi. 

Una tessera, nel grande mosaico della sanità che attende ancora decisioni sui futuri ospedali, dal VCO a Cuneo all'Asl To5, ma anche interventi urgenti sul presente. I soldi per quelli sulle Molinette ci sono, garantisce la Regione. Con un Parco della Salute così lontano, rischiano di costare cari.

Interviste a Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte; Guido Giustetto, presidente Ordine dei Medici di Torino e provincia; Chiara Rivietti, segretaria regionale ANAAO