Il caso

Chivasso, la scientifica nell'appartamento di Giusy

A tre settimane dall'omicidio della donna ancora nessun indagato. I carabinieri hanno bonificato il bilocale, presente anche il fratello della vittima

Non è bastato un camioncino a portare via tutto dall'appartamento di via Togliatti 66 a Chivasso. Le operazioni sono andate avanti per più di cinque ore nel bilocale dove viveva Giuseppina Arena, per tutti Giusy "la cantante", 52 anni compiuti proprio il giorno in cui è stata uccisa.

Sono ormai passate tre settimane. Tre settimane da quando il suo corpo è stato ritrovato sotto un ponte dell'alta velocità, nelle campagne di Pratoregio. Un'esecuzione, tre colpi di pistola sparati in testa. Tre settimane di indagini, tante piste seguite ma ancora nessuno indagato.

Con gli operatori ecologici di Seta a intervenire sono stati anche i carabinieri di Chivasso e quelli della scientifica di Torino.  Non è escluso che abbiano trovato qualche elemento utile nei pochi metri quadrati dove Giusy viveva con una dozzina di animali domestici.  Ad assistere alle operazioni anche Angelo Arena, il fratello di Giusy, che nelle scorse settimane ha rinunciato al possesso di cani e gatti.

Ancora sotto choc i vicini di queste case popolari di Chivasso. Lo spiega Bruno Prestia, consigliere comunale e residente del quartiere: “L'idea che ci sia ancora qualcuno libero, che ha fatto un omicidio così grave, così feroce. Potrebbe essere lì anche dietro la telecamera a guardare il servizio. Sicuramente questo è palpabile e questa tensione c'è”. Continuano le analisi sulle telecamere della zona e sui tabulati telefonici. Ma restano ancora troppe domande senza risposta.

Nel servizio, le interviste a: 

  • Claudio Castello
    Sindaco di Chivasso
  • Andrea Bucci
    Giornalista
  • Bruno Prestia
    Consigliere comunale


 
servizio di Davide Lessi
immagini di Guido Cravero
montaggio di Gian Luca Omaggio