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Dall'ospedale all'arte contemporanea, l'onda lunga dei vigneti

La famiglia Ceretto iniziò a scommettere sulle Langhe quando di turismo non si parlava neppure. Il legame con il territorio resta forte e intenso

“C'è stata qualche distrazione,qualche rallentamento. Ma questo succede… Adesso finalmente affrontiamo la realtà. Ma l'affrontiamo con le capacità che abbiamo e coi risultati che abbiamo dato noi rendendo questo territorio uno dei territori più visitati”.

E' il 2019, chiusura dei lavori del cantiere infinito, quello dell'ospedale di Verduno. Fortissima la spinta dal basso perché quell'opera incompiuta non rimanesse tale. Decine di milioni di euro quelli raccolti dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus di cui Bruno Ceretto è presidente. Il segno tangibile - non l'unico - di un legame fortissimo, quello tra il territorio e l'imprenditoria delle Langhe. Un rapporto di cui parliamo con Roberta Ceretto, che della Ceretto Vini è presidente.

“Da un ospedale che ha avuto un percorso di costruzione ventennale, che sembrava non vedesse più una fine, in realtà di nuovo la caparbietà degli imprenditori che di fronte a un problema si sono uniti per provare a trovare una soluzione, morale l'ospedale adesso ha questa straordinaria fondazione che lo sta portando avanti e sta coinvolgendo delle eccellenze diventando qualche cosa di assolutamente importante per il nostro territorio”.

Incontriamo Roberta Ceretto a La Morra, davanti a quel rudere trasformato in opera d'arte e attrazione turistica: la Cappella delle Brunate, reginetta dei selfie sulla valle del Barolo. Gli esterni sono di Sol Lewitt. Gli interni - e l'intuizione - di David Tremlett:

“Ci ha fatto capire che forse potevamo anche noi fare qualche cosa di diverso, non necessariamente comunicare il vino nei modi più canonici, quelli più percorsi, con le degustazioni o i ristoranti. Un oggetto come questo, nel '99, fece clamore. Un po' sembrava strano che un imprenditore di vino investisse in arte contemporanea, forse siamo stati tra i primi a farlo in maniera assolutamente casuale”.

L'inizio di una cavalcata che porterà le Langhe a macinare record. Il merito anche, se non soprattutto, di chi su queste terre ha scommesso in prima persona quando per l'Italia queste erano al più le colline della "malora" fenogliana.

“E' proprio un'attitudine dell'imprenditore delle Langhe quella di non arrendersi. C'è stata una visione condivisa da tutti. Che ha indirizzato alla qualità e al rispetto del territorio. Quindi, tanto ti dava il territorio, tanto ti sentivi anche in dovere di coinvolgere il territorio e restituire al territorio”.

Decisivo il lavoro dei viticoltori. E' l'antropizzazione buona, la mano gentile dell'uomo che cambia un paesaggio fino a farlo diventare Patrimonio Unesco. Panorami che vanno tuttavia difesi perché le Langhe possano restare così attrattive. Davide Mondino è il presidente dell'Ordine degli Agronomi e Forestali di Cuneo, Piemonte e Valle d'Aosta:

"Un turismo di qualità che pretende che il paesaggio faccia sistema con il sistema agricolo. E' un po' questo anche il nostro compito: di indirizzare il mondo agricolo quando vuole trasformare il territorio. Naturalmente in maniera congrua e con lentezza. In modo che cambi in favore dell'uomo ma rispettando quello che la natura impone".

Storie di famiglie. Con le generazioni si rincorrono e i progetti che si susseguono. Il desiderio sempre lo stesso: fare grande una terra che anche grazie a Roberta Ceretto e alla sua famiglia, grande è diventata davvero: 

Tante volte ci viene chiesto come mai Ceretto non ha mai pensato di investire in altre terre, in altri territori. Non ci viene voglia? In realtà non ci fermiamo mai... Gli spazi non mancano, le idee non mancano. E siamo talmente appassionati del nostro territorio che non ne sentiamo nemmeno la necessità. Questo non vuol dire che sia un modello da prendere ad esempio. Questo è come la mia famiglia interpreta le Langhe. Conosciamo le Langhe, le vogliamo valorizzare, le vogliamo far conoscere. Vogliamo far passare al di fuori la stessa passione con cui noi le vediamo".