Gli 11000 licenziamenti a Facebook colpa anche del flop del nuovo universo

Metaverso, scommessa mancata?

Nel Metaverso potremmo fare tutto: divertimento, ricerca, arte, gioco. Così aveva promesso Mark Zuckerberg. Ma i miliardi investiti sono volati al vento in pochi mesi. Colpa di una tecnologia non ancora matura, e dei giovani che vanno altrove.

"Il Metaverso sarà un mondo bellissimo - aveva promesso Mark Zuckerberg, entrandoci per primo - una realtà virtuale in cui il nostro avatar, la migliore versione di noi stessi, potrà lavorare, imparare, giocare, comprare". Sull'ultimo verbo si fondava la scommessa. Seguendo Mark - che ha addirittura cambiato faccia al marchio più famoso sul pianeta, trasformando Facebook in Meta - società informatiche e marchi mondiali già immaginavano una serie infinita di servizi, accessori, tecnologia per entrare nel mondo parallelo, ma anche vestiti, terreni, musica e opere d'arte fatte di pixel per far allietare il nostro avatar. Tutto da pagare in moneta reale e virtuale. Spot virali promettono ancora in tutte le lingue che anche il mondo della ricerca avrà i suoi vantaggi. Con studenti pronti ad imparare dai migliori professori ovunque sul globo, e chirurghi che potranno fare pratica su cuori virtuali. La bolla però è scoppiata quasi subito: i pochi utenti mai avventurati nel metaverso lo hanno descritto come un videogioco deludente, solitario, e costoso: visori ingombranti e pc più potenti non sono ancora alla portata di tutti. Una rivoluzione iniziata troppo presto, dicono gli analisti. Aspettando che la tecnologia maturi e arrivi nelle tasche di tutti come hanno fatto gli smartphone, intanto i giovani scappano. Avrebbero dovuto popolare il Metaverso, e invece fuggono sul cinese Tik Tok, lasciando Facebook agli utenti più maturi, restii al nuovo mondo. Rimangono le provocazioni. Simon Kofe, ministro degli esteri dell'isola di Tuvalu, persa nel pacifico, alla Cop 26 di Glasgow aveva chiesto aiuto contro la crisi climatica con un video che mostrava il destino dell'isola. Alla Cop 27 appena conclusa in Egitto ci ha riprovato, con un video dall'altro mondo. "Siamo costretti a diventare la prima nazione completamente digitale al mondo - ha detto - tra poco scompariremo dal mondo reale, e il Metaverso sarà l'unico modo per ricordare ai nostri figli come era la loro casa". 
Montaggio Benedetto Mallevadore.