Il Mantova ferma i bianconeri sul 2-2

Il modello seconde squadre per far crescere il calcio

Con il flop della nazionale la Federazione chiede un cambio di marcia nella valorizzazione dei giovani: solo la Juventus ha una formazione under 23 in Lega Pro, ma l'esperienza di Spagna e Germania dimostrerebbe che è così che si formano i campioni.

Trentamila persone sugli spalti, sul campo gli aspiranti campioni di domani: perché la Juventus Under 23 è una palestra e un laboratorio per far crescere i giovani in un campionato sfidante come la Lega Pro. Così, i vari Barbieri, Barrenechea e Compagnon, in attesa di entrare in pianta stabile nel giro della prima squadra, hanno pareggiato con il Mantova: gli ospiti sono andati due volte in vantaggio, nel primo tempo con Matteucci e nella ripresa con Yeboah, i padroni di casa sono però stati bravi a riequilibrare il risultato con Iocolano e l'autorete di Gerbaudo per il 2-2 finale.

Un modello, quello delle seconde squadre, che però stenta a decollare visto che, a cinque anni dal debutto, solo la Juve ha aderito. A frenare soprattutto i costi: 1,2 milioni di euro per l'iscrizione. L'esempio di Spagna o Germania dimostrerebbe però che quello è il modo migliore per valorizzare i talenti e agevolare il salto tra settore giovanile e le squadre maggiori. Anche in ottica nazionale, che dopo la doppia mancata qualificazione ai Mondiali chiede risposte. 

Servizio di Marco Bobbio, immagini di Luciano Gallian, montaggio di Alessandro Mancuso. Interviste a Gabriele Gravina, presidente Figc, e Lorenzo Casini, presidente Lega serie A.