A tutela dei più giovani

Minori, la prevenzione per contrastare la criminalità

In aumento di casi di cronaca con protagonisti giovanissimi. Ne abbiamo parlato con Emma Avezzù, procuratrice del Tribunale minorile di Torino.

Non solo penale ma soprattutto civile. 2.000 contro 5.000 casi l'anno. Tante sono le segnalazioni di pregiudizio per i minori, cioè i maltrattamenti dei genitori regolati dal codice civile. Il bambino muto protagonista della violenza in casa
Di questo soprattutto si occupa la Procura per i minorenni di Torino. 

Così Emma Avezzù, Procuratrice dei Tribunale minorile di Torino: “sostanzialmente questo è il campo che più ci consente di intervenire in funzione preventiva, proprio perché il minore che apprende l'utilizzo della violenza come strumento delle relazioni in famiglia è teso a riprodurre questa violenza nei confronti dei pari e poi crescendo lo potrà fare magari anche nei confronti dei propri compagni, della propria compagna”.

La messa alla prova, la giustizia riparativa, l'intervento sulle famiglie. Sono tutti strumenti che la legge mette a disposizione. Il Piemonte da 30 anni è all'avanguardia su mediazione penale minorile e intervento preventivo nelle scuole. Ancora Avezzù: "consente di intervenire per esempio per gli atti di bullismo meno gravi o ai danni per esempio degli insegnanti, che consente di intervenire facendo incontrare la vittima e l'autore oppure facendo riconciliare in un certo senso l'autore delle violenze o delle diffamazioni".

Per dare un volto a chi commette e a chi subisce le violenze. E comprendere, come spiega la procuratrice Avezzù, che spesso sia alla base dei comportamenti lesivi che nella storia della vittima prescelta esiste un disagio profondo che chiede alla società intera risposte urgenti.

Servizio di Marzia de Giuli, montaggio di Beppe Serra. Intervista ad Emma Avezzù, Procuratrice dei Tribunale minorile di Torino.