Il terremoto in casa bianconera

Juve, John Elkann: "Dimissioni del cda un atto di responsabilità". E la Figc apre una nuova indagine

L'ad di Exor: "Confido che la società riuscirà a dimostrare di aver agito correttamente". La Procura sportiva indaga sugli stipendi dei giocatori. Allegri: "Andrea e John figure di riferimento"

Un'era iniziata dalle ceneri di un'inchiesta, Calciopoli, e che dodici anni e nove scudetti dopo finisce con un'altra inchiesta, Prisma, capace di terremotare la Juventus ancora prima di arrivare a sentenza. Nel consiglio di amministrazione del club bianconero si sono dimessi tutti, a partire dal presidente Andrea Agnelli

Difficile, del resto, restare indifferenti alle accuse mosse dalla Procura di Torino. La più grave - per una società quotata - è quella di falso in bilancio. Un mese e mezzo fa, a fine indagini, la richiesta dei domiciliari proprio per Agnelli, poi respinta dal giudice. Ora la notizia che i pm, dopo le dimissioni del cda, potrebbero rinunciare all'appello per l'interdizione delle cariche societarie per i vertici del club.

L'altra novità è che la Procura federale della Figc - che aveva già assolto i bianconeri per il caso plusvalenze - ha aperto un nuovo fascicolo per le manovre stipendi. Si rischiano multe e penalizzazioni di punti in classifica.

Dopo una giornata complicata anche in Borsa, sia per la Juve che per la sua controllante Exor, anche l'amministratore delegato John Elkann è intervenuto con una nota ringraziando il cugino Andrea per le vittorie e i risultati di queste dodici anni. E per passare la palla al nuovo direttore generale Maurizio Scanavino e al nuovo presidente Gianluca Ferrero, commercialista di spicco e uomo di fiducia. “Le dimissioni rappresentano un atto di responsabilità - ha detto Elkann -. Il nuovo consiglio che nascerà a gennaio avrà il compito di affrontare e risolvere i temi legali e societari. Confido che la società riuscirà a dimostrare di aver agito sempre correttamente”.

La continuità, sportiva, è invece in mano Massimiliano Allegri, che tra una settimana riunirà la squadra - esclusi i nazionali - alla Continassa. “Andrea e John sono figure di riferimento per il mondo bianconero”, ha commentato Allegri in giornata, sottolineando che ad Andrea Agnelli “mi lega un rapporto di amicizia, che non si interromperà con la fine della sua presidenza”.