Il progetto

L'autostrada delle api a tutela della biodiversità

Il percorso da Usseglio a Stupinigi, passando per il parco La Mandria e la Reggia di Venaria. Coinvolta l'Università di Torino con una attività di monitoraggio

Un corridoio ecologico per tutelare tutti gli insetti impollinatori: ogni 250 metri su tetti o balconi, in aiuole, parchi o giardini ci sono stazioni di polline, cioè dei vasi di fiori e piante mellifere, produttrici di nettare o altre sostanze care alle api. 

L'Autostrada delle api del Piemonte parte da Usseglio nelle valli di Lanzo e arriva a Stupinigi, sempre nella Città metropolitana di Torino. Attraversando il parco La Mandria e la Reggia di Venaria, dove è stato presentato il percorso, nato a Fiano, che prevede anche percorsi di formazione. 

L'ottanta per cento di ciò che finisce sulle nostre tavole è dovuto agli impollinatori, spiega il referente del progetto Andrea Beretta. Coinvolta anche l'Università di Torino con una attività di monitoraggio.

Servizio di Ludovico Fontana

 montaggio di Giancarlo Raviola

Nel servizio le interviste ad Andrea Beretta, referente Autostrada delle api - Fiano, e Marco Porporato, Università di Torino.