Istanza presentata dalla difesa

Tragedia Mottarone, Nerini ricusa i giudici del Riesame

Per il titolare della società Ferrovie del Mottarone e il responsabile d'esercizio Enrico Perocchio la richiesta di misura cautelare della procura di Verbania era stata rinviata dalla Cassazione al Tribunale delle Libertà. L'udienza sospesa a Torino

Una nuova udienza al tribunale del Riesame di Torino per discutere la richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura di Verbania nei confronti di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, rispettivamente titolare della concessione  e direttore di esercizio della funivia del Mottarone, per il crollo della cabina che il 23 maggio 2021 ha causato la morte di 14 persone. E un nuovo colpo di scena. In apertura di udienza il legale di Nerini, l'avvocato Pasquale Pantano, ha presentato istanza di ricusazione del collegio giudicante dal momento che due giudici su tre sono gli stessi che si erano già pronunciati sul caso. Il legale di Perocchio, Andrea Da Prato, si è, invece, rimesso alla decisione della Corte d'Appello che dovrà ora esprimersi sulla questione. 

La richiesta della procura è tornata al Riesame dopo che Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza dell'ex Tribunale delle Libertà, che disponeva
per entrambi gli arresti domiciliari rimandando il fascicolo proprio al Riesame per una nuova  decisione.  L'udienza è stata sospesa.

Nerini e la sua difesa sono al centro anche di un secondo filone, sul fronte civile: la società di Nerini, fra i tre principali indagati per l'incidente che costò la vita a 14 persone, contesta al Comune di Stresa la revoca della concessione e il conseguente mancato pagamento delle rate per l'ammodernamento dell'impianto. Nerini ha fatto recapitare all'amministrazione una ingiunzione di pagamento da 1 milione di euro. Anche questa vicenda approderà in tribunale a Verbania a fine mese.