L'intervista

Notte prima della Davis, adrenalina azzurra per Sonny Sonego

L'atleta torinese sulle orme di Panatta e compagni. Subito sfida dentro-fuori con gli Stati Uniti: "Sarà difficilissimo, dovremo dare il massimo".

Una vigilia da batticuore, in quel di Malaga, Spagna. La nazionale italiana di tennis è pronta per la sfida della Coppa Davis. L'insalatiera manca dal 1976, dal trionfo - capitano Nicola Pietrangeli - di quel formidabile quartetto formato da Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Antonio Zugarelli.

Ora in campo - guidati da Filippo Volandri - Lorenzo Musetti, Simone Bolelli, Fabio Fognini e il nostro Lorenzo Sonego. Incontriamo l'atleta torinese a bordo campo.

Meno di 24 ore alla partita con gli Stati Uniti. Si sente che è una partita diversa, da dentro o fuori, di una certa importanza?
"Sì, ovviamente in Davis ogni partita è importante. Già l'abbiamo vissuta, abbiamo già fatto questa esperienza e quindi è diverso giocare in Davis. Soprattutto con un'atmosfera così e per tutta la nazione. Sarà quindi sicuramente un giorno importante. Noi ci siamo preparati al meglio quindi arriveremo belli carichi e agguerriti per fare il nostro massimo".

Com'è indossare la maglia azzurra?
"E' una motivazione in più per fare bene. Una carica maggiore rispetto agli altri tornei. Si vive un'esperienza diversa, non è un gioco individuale ma si gioca in squadra. E' bello, viviamo l'emozione insieme e quindi di sicuro tutto il supporto anche fuori dal campo per chi gioca sarà importante".

Gli Stati Uniti sono tra le migliori formazioni qui a Malaga...
“E' una formazione molto valida, hanno finito l'anno tutti alla grande con ottimi risultati. Sarà sicuramente difficilissimo e quindi dovremo dare molto di più delle altre volte”.

C'è fiducia nel gruppo?
"Sì, c'è molta fiducia. Siamo molto amici, siamo molto legati, abbiamo passato una bellissima settimana fino a qua e quindi questo affiatamento è importante per scendere in campo sereni e viverci questa esperienza".