Quasi 50 querce secolari abbattute dal maltempo il 30 giugno

Parco La Mandria, la rinascita dopo la tempesta

Lungo il Viale dei Roveri gli alberi monumentali caduti non sono stati rimossi perché culla di biodiversità, che un progetto ora vorrebbe espandere al resto del Parco regionale. Piantate anche duemila piantine con i fondi del decreto Clima

Siamo entrati al Parco La Mandria di Venaria, dove lo scorso giugno il maltempo e un vento fortissimo avevano seminato distruzione in vaste aree e abbattuto quasi 50 farnie secolari, alberi monumentali in alcuni casi vecchi di 200 anni. Ora un progetto, da poco candidato ad un bando per l'accesso ai fondi FEASR, punta a costruire una rinascita fondata sulla valorizzazione della biodiversità.

Dentro i tronchi di quegli antichi alberi abbattuti dalla furia di vento e pioggia vivono insetti di specie spesso in via di estinzione, anche piccoli animaletti.

Già duemila nuove piantine, inoltre, stanno crescendo nell'area del parco grazie ai fondi del Decreto Clima. Una risposta ai danni causati da un meteo sempre più estremo, che guarda al futuro puntando proprio sulla tutela dell'ambiente.  

Nel servizio di Martino Villosio parlano:

Stefania Grella - Direttore Parco La Mandria

Giusi Rezza - tecnico forestale

Claudio Masciavé - resp. area ambiente Parco La Mandria