Quadri del Cinquecento ma anche juke box alla mostra internazionale dell'antiquariato

Quaranta espositori da tutto il mondo. Tra gli approfondimenti, le origini dell'egittologia. Lo scrittore Zatterin: "Vi racconto il sodalizio tra Belzoni e Champollion"

Un ritratto di Emanuele Filiberto di Savoia, appena scoperto in una collezione privata, che risale al Cinquecento e lo ritrae nella veste di governatore delle Fiandre, prima che diventasse duca di Savoia. E' una delle curiosità che si possono scoprire alla mostra di arte e antiquariato alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti al Valentino. 

Tante le curiosità, come un tavolo dei primi dell'Ottocento, che si allunga come uno di quelli contemporanei. O come le antichità cinesi, sempre più rare. Un tempo gli europei acquistavano in Asia e vendevano nel vecchio continente. Ma i tempi cambiano. E oggi succede piuttosto il contrari: i cinesi benestanti comprano in Europa per riportare le proprie antichità in madrepatria.

Ma anche tanti i momenti di approfondimento. Come quello dedicato a Giovanni Battista Belzoni e a Jean-François Champollion, due padri dell'egittologia. Fu proprio Belzoni a esporre nella prima mostra di egittologia, a Parigi, esattamente duecento anni fa. Il sodalizio fu interrotto dalla morte dell'italiano – nel corso di una spedizione in Africa – ma la loro collaborazione segnò l'attività del francese per sempre.

Nel servizio le interviste a Aldo Ajassa, presidente Associazione piemontese antiquari; e a Marco Zatterin, giornalista e scrittore.