La testimonianza

Truffe agli anziani, sconfiggerle si può

Un fenomeno consistente e difficile da monitorare fino in fondo. Le tecniche mutano e si moltiplicano, anche online. In molti rinunciano a parlarne, spesso prevale il senso di colpa e vergogna. E' fondamentale invece aprirsi e denunciare

"Io ero in casa da solo. Mia moglie era uscita a fare la spesa. Siccome mia moglie suona sempre due volte ero convinto fosse lei e ho aperto la porta. 
Mi trovo davanti due individui con sul giubbotto la scritta Enel. Adesso dobbiamo controllare se l'impianto elettrico e il salvavita funzionano o meno - dicono - Se lei ha dei soldi o dei gioielli li tiri fuori perché con gli interventi che faremo noi potrebbero subire dei danni"

Dai falsi tecnici della luce a quelli del controllo improvviso per una fuga di gas. Dal finto incidente causato da un parente, con spese legali da pagare subito e in contanti alla truffa degli abbracci. Repertorio vasto, per raggiri ad anziani soli, fragili, vulnerabili. Anche se non sempre l'epilogo è scontato.

“Ho preso questo...l'ho girato...andate a quel paese. Avendo io lasciato la porta aperta loro sono scappati lungo le scale”

Più della reazione energica conta un dato. Il nostro testimone, poco tempo prima di subire la tentata truffa, aveva partecipato a un incontro tenuto dall'arma di Moncalieri. Utile, per decifrare la situazione in casa. Per andare a denunciare poi.

“Molte persone anziane hanno come prima reazione la vergogna. Molte non lo raccontano immediatamente ai propri familiari o ancora molto più difficile lo vengono a dire a noi forze dell'ordine”

Invece denunciare subito è importante quanto fare attenzione. Di qui l'iniziativa, promossa a Moncalieri come in altri Comuni italiani, dall'arma. Opuscoli, con pochi utili consigli e un decalogo delle truffe più recenti e ricorrenti, distribuiti in condomini e supermercati. Ma anche brevi interventi dopo la Messa, per sensibilizzare senza terrorizzare. 

“Diffidenza totale no. Non aver timore di aver bisogno di un consiglio, quindi chiamare magari il numero della caserma più prossima, chiamare un parente, chiamare un amico per chiedere se effettivamente quel giorno presso il condominio era prevista una sanificazione, un controllo dei contatori del gas o altre attività che inglobano l'entrata all'interno dell'abitazione”

“Mi vengono i brividi, perché un'esperienza del genere non me la sarei mai aspettata. Non abbiate timore, non abbiate vergogna. Qualsiasi cosa accada deve essere riferita ai carabinieri”

Fondamentale anche il dialogo con i familiari ed i vicini. Dopo anni segnati da pandemia e lockdown, contro il virus delle truffe la strategia peggiore è proprio quella dell'isolamento.

Nel servizio l'intervista al Maresciallo Lucia Rosati - compagnia di Moncalieri

Servizio di Martino Villosio, montaggio di Flavia La Gona