Nasa

ArgoMoon, svelata la terza fotografia del lato oscuro della Luna

Missione Artemis: Orion ha effettuato un flyby a soli 130 chilometri dalla Luna. Intanto la Nasa toglie i veli al terzo incredibile scatto del satellite italiano. Tgr Leonardo.

Immagini straordinarie che arrivano direttamente dallo spazio. Una telecamera sull'Orion riprende secondo per secondo l'avvicinamento alla Luna. Prima di perdere i contatti con la capsula nel momento in cui passa per il lato nascosto della Luna. Un flyby a soli 130 chilometri di quota dal nostro satellite. 

Una manovra in autonomia per inserirsi in un'orbita che Orion manterrà per una settimana incamerando ancora dati fondamentali per testare la nostra capacità di esplorare lo spazio e ritornare sulla Luna. 

Una missione che parla italiano per il coinvolgimento dell'Asi e di aziende italiane come Thales Alenia space o l'Argotech di Torino. E proprio dalla Argotech arriva una nuova fotografia della luna ripresa dal micro satellite Argomoon.

Argomoon resterà in orbità ed effettuerà numerosi test per dimostrare ancora una volta la capacità e le possibilità dell'industria spaziale italiana. Così come Orion che per sei settimane effettuerà test continui, restando nello spazio più a lungo di qualsiasi altra astronave abbia mai fatto senza agganciarsi a una stazione spaziale. E la missione apre nuovi scenari  in cui ancora una volta l'Italia vuole essere protagonista

Dalla Terra alla Luna, di nuovo. Rappresenta questo, la missione Artemis 1 della Nasa, il continuamento di un sogno. Stavolta con la prospettiva che si amplia verso Marte. Finora problemi tecnici e meteorologici hanno costretto più volte al rinvio il lancio del vettore Space Launch System con il veicolo spaziale Orion. Il prossimo tentativo è previsto alle 7.04 di domattina. Un volo senza equipaggio, a cui ha contribuito anche l'Italia.
Intanto, con Argomoon, un piccolo satellite di 30 per 20 per 10 centimetri, realizzato dall'azienda torinese Argotech, un progetto dell'Asi, l'Agenzia Spaziale Italiana. Dotato di ottiche ad altissima risoluzione, un propulsore chimico, la possibilità di navigazione autonoma. Dopo il lancio e il distaccamento di Orion, Argomoon verrà rilasciato in orbita.

Farà un volo di prossimità quindi un volo completamente automatico quindi non comandato da terra attorno alla parte di sls che lo rilascia.  e subito dopo entrerà in un'orbita che è un'orbita che va dalla terra alla luna e farà sette flyby della luna e prenderà delle immagini attraverso queste camere ottiche di cui è equipaggiato ad altissima risoluzione sia della luna sia della terra successivamente

Argomoon catturerà immagini anche della missione e del rilascio di altri satelliti. 
L'azienda Thales Alenia Space invece ha dato il suo contributo nella realizzazione del modulo di servizio europeo del veicolo Orion. Verranno costruiti più moduli, uno per missione. Questo è il primo, l'azienda sta costruendo il quinto, ne sono previsti fino a nove.

Servizio di Dario Moricone

Montaggio di Dario Fogu