L'ECDC lancia l'allerta per il virus respiratorio sinciziale

Ancora tempo di Covid

I nuovi casi in Cina ai massimi assoluti su base quotidiana da inizio pandemia. Contagi e ricoveri in aumento anche in Italia. Negli ultimi 3 mesi oltre 8000 infezioni Covid in ambiente di lavoro rilevate dall' Inail. Tgr Leonardo.

La politica del contagio zero, in Cina, è quanto mai lontana dalla realtà. Continuano i lockdown, anche in alcune zone di Pechino, ma i nuovi casi Covid crescono e hanno raggiunto i massimi assoluti su base quotidiana dall'inzio della pandemia. Oltre 31 mila nuove infezioni secondo i dati ufficiali, anche se in gran parte asintomatiche. “In Cina usano un vaccino anti Covid che offre una protezione del 50%” spiega Mario Clerici, docente di immunologia all'Università di Milano.
In Italia, invece, il vaccino funziona. Protegge dalle conseguenze più gravi del covid, ma non solo: tra i guariti, chi ha ricevuto due o tre dosi di vaccino ha un rischio di reinfezione o di malattia severa dimezzato rispetto a chi non è vaccinato
E' quanto emerge da un'analisi di vari studi su 18 milioni di pazienti in diverse parti del mondo, pubblicata sulla rivista Frontiers in Medicine e coordinata dall'Università di Bologna.  Però, sulla quarta dose, l'Italia è tra gli ultimi in Europa
Negli ultimi 3 mesi sono oltre 8000 i contagi covid in ambiente di lavoro rilevati dall'Inail: sul totale delle infezioni contratte in ambiente professionale da inizio pandemia, quelle di quest'anno pesano per più del 35%.
Intanto arriva l'allerta per il virus respiratorio sinciziale: è in crescita in 13 Paesi dell'Unione Europea. Lo segnala l'Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Servizio di Elena Cestino, montaggio di Paola Bovolenta