Le barriere hanno salvato Venezia

Mose di Venezia, una storia lunga 30 anni

Il Mose ha salvato Venezia dalla terza acqua più alta della storia, 173 centimetri. Le barriere che proteggono la città lagunare hanno un passato importante e travagliato che TGR Leonardo ha raccontato a partire dal 1993.

E' più facile oggi dire che la terza marea più alta nella storia censita di Venezia è stata fermata dai cassoni alzati alle bocche della laguna. I 173 centimetri d'acqua non hanno "messo sotto" la città. "Il Mose salva Venezia e meno male che c'è", voce di popolo e un po' di tutti saltando a piè pari trent'anni travagliati da dubbi, al netto degli scandali. Maggio 1993, le immagini del servizio di Leonardo a firma Roberto Antonetto sulle quattro torri che galleggiavano orgogliose sul canal grande non senza scetticismi e opposizioni. 

Era una sfida, come l'iperbolico preventivo, valutato in così tanti miliardi di lire che mettere gli zeri dava il capogiro. In trent'anni, sempre al netto di scandali e manette, il conto dell'opera e dei lavori è scivolato verso i 6 miliardi di euro. I cassoni, prima di un giallo limpido, poi fioccati di ruggine e poi ancora rimessi al biondo, tengono alta un'idea, una scommessa da fare per pochi, un rischio da accettare per molti, una speranza contro il futuro e i cambiamenti cliamatici. Ma il Mose è ancora da finire. L'opera sarà consegnata il 31 dicembre 2023 anche se che ha fermato la marea era già il sistema completo. Nel successo pochi fanno i conti totali, opera finita, costi di manutenzione annuale e quelli dell'esercizio: l'alzata delle barriere. Il Mose ha fermato la terza marea più grande di sempre, fermerà anche i conti di una fabbrica senza tempo?    

Servizio di Daniele Cerrato

montaggio Cristiano Gaviglio