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L'Alba della Ferrero, un legame indissolubile

Il rapporto stretto tra la città e la sua fabbrica, raccontato dai lavoratori e cittadini

Alba, quartier generale Ferrero, una mattina di lavoro, intenso come ogni mattina, per le migliaia di dipendenti della più grande industria dolciaria italiana. Tanti turni per coprire gli ordini, quello del pomeriggio comincia alle due.

Questi ragazzi vengono dai paesi qui attorno, li portano gli autobus gratuiti che li vanno a prendere nei loro paesi

Un via vai continuo davanti alla fabbrica, lo stesso via vai sotto le torri del centro storico di una città che vive di un legame indissolubile con la sua azienda simbolo. una fondazione, un asilo per i bimbi dei dipendenti, una statua che ha la forma di un'altra bambina nella piazza in fondo al corso principale.

E che Alba sarebbe senza Ferrero?

Attorno alla capitale delle Langhe, accanto alle vigne e alle valli dove lottavano i partigiani di Beppe Fenoglio, ecco i noccioleti. In autunno anche i campi si tingono dei colori degli ingredienti richiesti dalla Ferrero. l'azienda cambia e si ingrandisce, la città e i suoi dintorni cambiano con lei.

Questione di soldi e di affari, ma anche una storia di affetto e di fiducia.  

Ieri, come oggi.

Su queste vetrine della via maestra c'era la pasticceria dove tutto iniziò.

E dentro questo aneddoto del signor Enrico c'è tutta la semplicità e la nostalgia