In tribunale a Torino

Rider contro Glovo, attesa per la sentenza

Ultimo atto del processo intentato da otto lavoratori alla multinazionale. Chiedono il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato

Riders contro Glovo, atto finale. Al Tribunale di Torino è andata in scena l'ultima udienza della causa che oppone la multinazionale della consegna del cibo a domicilio a otto rider che lavorano o hanno lavorato come fattorini nel capoluogo piemontese.

Il  giudice monocratico Sonia Salvatori dovrà determinare la natura del rapporto di lavoro: dipendenza o prestazione occasionale?

Sotto accusa l'algoritmo della piattaforma, che l'avvocato dei ricorrenti, Giulia Druetta, ha definito "cieco e discriminatorio", capace cioè di generare uno stato d'ansia e di timore nei lavoratori e di penalizzare il rider che decide di aderire a una manifestazione di protesta.

Se la multinazionale perdesse dovrebbe risarcire la differenza tra quanto percepito dai fattorini coi vecchi contratti di collaborazione ed assumerli adeguando retribuzione e diritti al contratto nazionale della logistica. Contestata anche la violazione della privacy

Servizio di Davide Denina