Il primo passo per tornare

Artemis 1, missione compiuta: la navetta Orion è in viaggio verso la Luna

Con la navicella Orion anche dieci nanosatelliti. L'unico europeo è di un'azienda di Torino

“Verso la Luna e oltre”, dice il telecronista della diretta streaming della Nasa, perché l'obiettivo del programma Artemis 1 è riportare dopo cinquant'anni un essere umano sulla Luna, ma anche porre le basi per nuove esplorazioni spaziali. 

La missione Artemis 1, senza equipaggio, è cominciata dopo tre mesi di rinvii per problemi tecnici, e con una quarantina di minuti rispetto all'orario prestabilito, per risolvere un malfunzionamento dell'ultimo minuto. La partenza è avvenuta all'1.47 da Cape Canaveral, in Florida, quando in Italia erano le 7.47. 

Il gigantesco vettore Space Launch System (SLS) ha trasportato nello spazio la navicella Orion, progettata per ospitare in futuro gli astronauti. Orion rimarrà attorno alla Luna per circa 26 giorni, poi farà ritorno sulla Terra. 

Saranno condotti diversi test anche grazie a dieci nanosatelliti. Uno di questi è italiano, ed è l'unico europeo: è ArgoMoon, prodotto dalla torinese Argotec per conto dell'Agenzia spaziale italiana. Sarà una specie di fotoreporter della missione: scatterà cioè fotografie delle operazioni della SLS, spiega l'amministratore delegato di Argotec, David Avino.

L'Agenzia spaziale italiana ha investito novanta milioni di euro per lo sviluppo dei nanosatelliti: undici missioni sono già partite, spiega Alberto Fedele, responsabile nanosatelliti e microsatelliti per l'Asi, che ha assistito al lancio alla Argotec. 

servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Dario Fogu
interviste a David Avino, Argotec, e Alberto Fedele, Asi