Industria e ambiente

Terre non così rare

La Cina oggi possiede quasi la totalità delle "terre rare" dalle quale si estraggono i metalli che compongono gli oggetti tecnologici del nostro quotidiano. Ma ce ne sono, inutilizzate, anche in Europa. L'intervista con il professor Giraudo.

Le terre rare, metalli pesanti, presenti nel quotidiano, dagli smartphone ai tv. Oggi appartengono quasi esclusivamente alla Cina, che paga alti costi ambientali e di salute, ma in futuro, secondo Alessandro Giraudo, docente di geopolitica delle materie prime ed economista di caratura internazionale, l'Europa dovra attrezzarsi per lavorarli in proprio.

Un processo che parte da zero, l'Europa non ha le strutture. Governare l'impatto di questi metalli è un problema, e il loro riutilizzo è un'incognita.

Servizio di Giorgio Giglioli

montaggio di Massimo Carnemolla

intervista con Alessandro Giraudo, docente di geopolitica delle materie prime ed economista