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Rinasce il Cinema Trento. A Torre Pellice il sogno del grande schermo

Una storia in totale controtendenza rispetto alla crisi di pubblico dal vivo che mette a rischio molte sale in città. In Val Pellice un gruppo di cittadini ha creato un'associazione per salvare il cinema. Ora in aiuto arrivano i fondi del PNRR

Un cinema teatro. Affollato e palpitante di vite. Così dobbiamo immaginare il Cinema Trento oggi che la polvere copre anche i ricordi. E una  locandina sbiadita, forse dell'ultimo film proiettato in queste sale, è tutto ciò che resta di una stagione tramontata nella nostalgia. 

Il cinema Trento nasce sulle ceneri dell'antico cimitero valdese nel 1924. Una palazzina liberty, luogo di ritrovo di generazioni fino al 2012, quando per motivi di sicurezza ed economici fu chiuso e abbandonato. Da allora una parte, la più romantica dei 4600 abitanti di Torre Pellice si è unita e lavora nello sforzo di riaccendere la passione cinefila assieme al proiettore in sala. 

E' l'associazione “Verso il cinema di valle” che mantiene vivo da dieci anni il desiderio del grande schermo in questo angolo di Piemonte. Non la solidarietà, ma i fondi del piano di ripresa e resilienza infine quel desiderio potrebbero esaudirlo.
3 milioni e 400 mila euro.Tanti, un anno di bilancio per un'amministrazione come quella di Torre Pellice. Da spendere bene e presto, entro il marzo 2026. E ridare nuova vita a poltrone e botteghino. Il progetto è stato approvato e prevede un sostanziale ripensamento sia della struttura che della funzione dei locali.

servizio di Chiara Pottini              montaggio: Cristiano Gaviglio

intervistati: Marco Cogno, sindaco Torre Pellice          Maurizia Allisio, vicesindaca