#lagrandeoccasione

Col PNRR nuova vita alle casermette Rocciamelone

I locali sono passati al comune nel 2018 e saranno adibiti anche a montagna terapia per disabili e fragili. Il progetto prevede la ristrutturazione di due edifici dei 1.600 metri totali

Mille e seicento metri quadrati di edificato per 7mila totali. Le casermette Rocciamelone a Usseglio diventeranno grazie al pnrrr un luogo di comunità . Un progetto sostenuto dall'azione combinata di Uncem, Città  metropolitana, comune, enti locali e i soggetti attivi sul territorio, come l'associazione amici museo di  Usseglio, oltre che dall'università e dal politecnico di Torino.

Il progetto servirà a fornire un punto di riferimento alla comunità che a oltre 1200 metri di altezza è costituita da molti anziani e pochi bambini e come tutti o quasi i posti di montagna è a rischio spopolamento. Gli edifici, appartenuti alla guardia di Finanza e ceduti al comune nel 2018, sono incastonati nella valle ai piedi del torrente.

Si preparano così a una nuova vita con un nobile intento, grazie ai finanziamenti del pnrr. 1m ilione e 900 mila euro più centomila euro da parte del comune. Un progetto di riuso che per la zone è #lagrandeoccasione e rientra tra i 45 pervisti per Torino come metropoli aumentata, considerando anche le unioni montane, in questo caso delle Alpi Graie che ha partecipato in cordata con la Valchisone Germanasca.

La città metropolitana di Torino ha fatto una scelta oculata condividere con la parte metropolitana i finanziamenti che aveva ottenuto.

Il progetto unitario prevede la ristrutturazione di tutti i lotti,  ma solo i primi due edifici,  più vicini alla strada, rientrano nel finanziamento del piano di ripresa e resilienza: destinati quello principale ad attività di aggregazione e ristoro, sale specialistiche per il benessere psicofisico e una foresteria al primo piano, e il secondo a montagna terapia, attività di coltivazione e agricoltura per diabili e persone fragili. Mentre gli altri edifici da destinare forse ad attività casearia o produttiva al momento ne sarebbero esclusi.

L'obiettivo primario è quello di fare una sperimentazione di integrazione con l'area urbana di un territorio montano, fino ad ora considerato come territorio di regresso.

Il progetto sarà messo a bando a fine novembre. In settimana verrà pubblicata una manifestazione di interesse per individuare il gestore, che molto probabilmente si collocherà nell'area del terzo settore.

servizio di Maria Valeria Vendemmia, montaggio di Tiziana Samorì

interviste a  Pier Mario Grosso, sindaco di Usseglio, Daniela Mairano, vicepresidente Unione Alpi Graie,  Loredana Iacopino, architetto, Alberto Tazzetti presidente associazione Amici Museo Usseglio