La rivista scientifica fa l'elenco degli obiettivi da centrare nel 2023

Il 2023 secondo Nature: luna, clima, vaccini e genetica

Dalle missioni lunari a nuovi vaccini mRNA, dalle cure genetiche con la tecnica Crispr alla quantificazione dei risarcimenti per la crisi climatica. Le tecnologie da finalizzare e le promesse da mantenere, tra scienza e ambiente. Tgr Leonardo.

La luna che si riavvicina. I fondi per il clima. I vaccini di nuova generazione che ci guariranno da altre malattie. Le frontiere della medicina genetica. Sono gli eventi da tenere d'occhio nel 2023 per la rivista scientifica Nature. Tecnologie pronte a dare nuovi frutti. Come i vaccini mRna: rodati con il Coronavirus, ci aiuteranno contro malaria, tubercolosi, herpes, fuoco di Sant'Antonio. Biontech, Pfizer e Moderna sono da mesi al lavoro nei primi studi clinici sull'uomo. Poi c'è la promessa contro l'Alzheimer. A gennaio l'autorità farmaceutica americana annuncerà l'esito della sperimentazione sull'anticorpo monoclonale Lecanemab, che dovrebbe rallentare il declino cognitivo del 27%. La bilancia tra vantaggi e requisiti di sicurezza vedremo da che lato penderà. Intanto, l'OMS sta per pubblicare una lista dei patogeni più urgenti da combattere: 25 famiglie virali e batteriche sotto la lente di 300 scienziati, per prevenire future, possibili epidemie. E non gridare, di nuovo, al complotto. Ma la più attesa tra le terapie è la Crispr, il taglia e cuci genetico. Il primo via libera potrebbe esserci in primavera, negli Stati Uniti, per una cura a base di cellule staminali modificate contro la beta-talassemia e l'anemia falciforme. Altre frontiere, quelle dello spazio. Continueranno a stupirci le foto di galassie e nebulose sempre più lontane scattate dal Telescopio James Webb. Ma è la luna a tenerci, ancora, col naso all'insù. In attesa delle nuove fasi della missione Nasa Artemis, anche Emirati Arabi, Giappone e India sono impegnati in avvicinamenti lunari. E poi il clima. Le promesse scritte alla Cop 27 di Sharm El Sheikh sul fondo per i danni climatici dovranno concretizzarsi in soldi, veri, per i Paesi che più subiscono la crisi del clima. A marzo un comitato stilerà il conto da presentare alla Cop 28 di Dubai di novembre. L'abbiamo promesso: senza risarcimenti non c'è giustizia climatica.

Montaggio Tiziana Samorì.