L'opera

Ad Alba splende "Alba", la bimba che fa scoccare la scintilla della nostra infanzia

"Timida ma orgogliosa, ci accoglie di spalle ma si gira a guardarci", ci racconta il suo autore, l'artista Valerio Berruti

“Il titolo che ho dato a quest'opera è ‘Alba’ perché il momento della giornata dell'alba è il momento in cui tutto deve ancora avvenire, come nell'infanzia. E' l'inizio di un qualcosa, l'alba”. 

12 metri di acciaio inox bronzato, un dono della famiglia Ferrero alla Città che porta lo stesso nome dell'opera, Alba appunto. Che nella statua stessa, plasmata da Valerio Berruti, si ritrova, si riconosce, si completa:

"Alba è una bambina in questa posizione tipica piemontese. Una bimba Genà, parola che non esiste in italiano e già questo identifica il fatto che non esiste che un atteggiamento tipico di chi vive qua. E' timida ma orgogliosa. Accoglie la gente di spalle, però si gira a guardarla".

Ed è qui che nasce un rapporto bidirezionale. Alba e chi la guarda entrano in sintonia. L'artista fa un passo indietro. Lasciando campo libero alle emozioni: 

“Ti guarda, come se ti giudicasse, e quindi ti costringe a pensare a com'eri quando avevi cinque anni e a cosa volevi quando avevi 5 anni. E secondo me quella scintilla che avevamo quando eravamo piccoli, più dura e meglio è”.

Servizio di Gabriele Russo, immagini Tgr Piemonte e Comune di Alba/Lavezzo Studios, montaggio di Paolo Monchieri