Il ricordo

Papa Benedetto XVI, il ricordo dell'arcivescovo di Torino Roberto Repole

Il Pontefice "ha saputo cogliere la necessità di radicare la chiesa nel magistero del Concilio Vaticano II", fino al gesto delle dimissioni

Messaggio dell'Arcivescovo di Torino Roberto Repole in ricordo di Papa Benedetto XVI, scomparso a Roma all'età di 95 anni. Nel descrivere la figura del Pontefice il religioso ha scelto queste parole: 

“ha saputo cogliere la necessità di radicare la chiesa nel magistero del Concilio Vaticano II a cui aveva partecipato come giovane perito, giovane teologo. Ha saputo cogliere la grande sfida della Chiesa, il confronto con il relativismo teorico ed anche pratico. Un Papa che ha svolto il suo ministero fino all'ultimo e che da grande teologo qual era ha saputo compiere quel gesto che rimane sconvolgente, quello di dare le dimissioni perché aveva coscienza teologica di quello che stava facendo e che ha aperto una fase nuova nella Chiesa”. 

Un gesto, quest'ultimo, che dimostra, conclude l'Arcivescovo, come “quello che conta nella vita della Chiesa non sia tanto il servizio che si sta svolgendo ma appunto la fede, quella fede che ha servito come teologo, come Vescovo, come Papa”.