Centinaia le persone accompagnate nei dormitori

Il Natale dei clochard

Si stima siano 2 mila e 500 i senza fissa dimora a Torino, in crescita rispetto ai 1700 del 2014. Gli operatori del servizio Boa girano di notte per la città offrendo aiuto, coperte e la possibilità di entrare nelle strutture socio assistenziali

C'è chi queste feste le passerà su un materasso sotto i portici, a dormire su una panchina o in un giardinetto di periferia. E' il popolo dei senza fissa dimora, che a Torino negli ultimi anni sta aumentando: dai 1.700 conteggiati da una rilevazione Istat del 2014 si stima siano arrivati 2 mila 500

In strada si finisce per i motivi più diversi, la perdita del lavoro, un divorzio, tanti hanno problemi psichici o dipendenze. Lo sanno bene gli operatori della boa, che tutte le notti girano per la città cercando di agganciare i senza fissa dimora per provare a costruire percorsi di reinserimento. Sono due le equipe in strada, dalle 18 alle 2 di notte, ma presto diventeranno 3. Nel primo semestre dell'anno si contano oltre 2 mila 500 contatti e 320 persone accompagnate nelle strutture. A volte, l'intervento si limita a un the caldo, una coperta e una parola di conforto. 

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Tiziano Bosco. Interviste a Massimo De Albertis, servizio adulti in difficoltà del Comune di Torino, Vladislav Babych, operatore socio assistenziale, Veronica Cecchetto, coordinatrice servizi di strada Cooperativa Valdocco, Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali del Comune di Torino.