Cassa integrazione a livelli fisiologici

Migliorano le aspettative delle imprese

Dai dati dell'indagine congiunturale di Confindustria Piemonte emerge un clima di fiducia: aumentano le realtà che prevedono una crescita dell'attività e dell'occupazione, cala la preoccupazione sul caro materie prime.

Migliorano le aspettative delle imprese del Piemonte, che iniziano a intravedere il sereno. E' il quadro  tracciato dalla relazione congiunturale di Confindustria, secondo la quale quasi una impresa su cinque prevede  un aumento dell'attività nel primo trimestre del 2023. Secondo l'indagine,  che ha coinvolto 1.100 imprese, nella nostra regione scende al 56% il numero di quelle che prevedono aumenti nei prezzi delle materie prime. Cala anche il numero delle realtà che si aspetta aumenti energetici, ora sono due su tre  ma prima erano di più, e scende al 61% chi teme aumenti dei costi di logistica e trasporti.

Insomma  le preoccupazioni restano ma pesano finalmente un po' meno. E il clima di ritrovata fiducia si riflette anche sulle assunzioni. Il 18% delle aziende prevede un aumento dell'occupazione e più di una su quattro pensa a una crescita, pur contenuta, degli investimenti. "Le incertezze e le possibili criticità restano - sottolinea il presidente di Confindustria Piemonte Marco Gay - ma davanti a noi c'è un'occasione per accelerare la trasformazione e le transizioni".

Stabile il ricorso alla cassa integrazione, che interessa poco più dell'8% delle imprese, un valore fisiologico. Altrettanto stabile il tasso di utilizzo di impianti e risorse, tornato sui valori medi di lungo periodo: viaggia ora sull'80%, un valore storicamente alto.