In Italia quasi 25 milioni di contagi e 182 mila morti da inizio pandemia

Tre anni di Covid: verso la convivenza con il Coronavirus?

650 milioni di casi e oltre 6 milioni e mezzo di decessi nel mondo. Ma i nuovi contagi sono letti in prospettiva diversa rispetto agli anni scorsi. Merito di un virus che cambia, di cure che funzionano, e dei vaccinati che hanno fatto da argine.

In 3 anni di coabitazione col nuovo Coronavirus, la percezione dei numeri è cambiata. I quasi 25 milioni di contagi accumulati in Italia non sono tutti uguali. Oggi, ad esempio, i casi giornalieri sono molti di più - l'anno scorso a inizio dicembre erano quasi la metà - ma sono considerati clinicamente meno gravi. Segno che, nonostante l'abbandono di mascherine e cautele, le cure antivirali funzionano, e i vaccinati fanno da argine a scenari peggiori. Lievitano i contagi, ma il numero di decessi giornalieri è sostanzialmente comparabile all'anno scorso. Morti che - in totale abbiamo superato i 182 mila - non avvengono più nelle categorie giovani. Anche sui vaccini, si fa il punto: chi non lo ha fatto finora non sembra più “convincibile”. Sembra dunque giunta la fase della convivenza con il virus. Ma con cautela, dato anche l'avvicinarsi del periodo di feste e di incontri. 
L'intervista a Mario Clerici, immunologo dell'Università Statale Milano. 
Montaggio di Tiziana Samorì.