Edi Lazzi verso la conferma a segretario

Crisi dell'industria e rilancio dei salari al congresso Fiom

Per i metalmeccanici torinesi della Cgil servono assunzioni a Mirafiori per salvare l'automotive: centrali anche gli investimenti su aerospazio e mezzi pesanti. Gli impegni su parità di genere, salute, sicurezza e recupero del potere d'acquisto

La trattativa per il rinnovo riprenderà a gennaio con i sindacati che hanno firmato il contratto collettivo specifico, mentre tra Stellantis e Fiom la discussione è in stallo è una data per la ripresa del confronto ancora non c'è. I metalmeccanici della Cgil la scorsa settimana hanno scioperato per sostenere alcune delle richieste portate al tavolo: in particolare la rivisitazione delle norme che limitano il diritto di sciopero per i lavoratori del gruppo e la concessione di una mensilità in più oltre agli aumenti contrattuali.

Temi questi al centro anche del congresso della Fiom di Torino, che dovrebbe rieleggere Edi Lazzi come segretario. Un gruppo Stellantis, che sul territorio negli scorsi 4 anni ha perso 4 mila addetti e a cui adesso si chiedono nuove assunzioni. Perché Torino è una città in crisi, secondo la Fiom, e per ripartire ha bisogno di rilanciare l'industria a partire proprio dall'automotive.

Altri due i settori strategici su cui puntare. L'aerospazio, aprendo una discussione con gli enti pubblici sulla cittadella che dovrà sorgere in corso Marche. E i mezzi pesanti, con Iveco che nei prossimi mesi stabilizzerà 400 precari. Il congresso ha poi posto tra le priorità la lotta al precariato, la parità di genere sui salari, l'impegno su salute e sicurezza. E il recupero del potere d'acquisto degli stipendi colpiti dall'inflazione

Servizio di Marco Bobbio, montaggio di Paolo Bovolenta. Intervista a Edi Lazzi, segretario Fiom-Cgil Torino.