L'inchiesta

La Juventus, l'Uefa e il libro nero su Paratici

Spuntano nuove intercettazioni. Cherubini mette sotto accusa la gestione Paratici, a partire dall'acquisto di Higuain. Campioni maturi, pagati a caro prezzo. Fino all'operazione Cristiano Ronaldo. E intanto si rischia l'esclusione dall'Europa

La Juve, Paratici, l'Uefa. Cosa ha fatto deflagrare i conti della Juventus? L'ex direttore finanziario Marco Re, intercettato, dice: "Con la favola di dire che il covid ha mangiato 340 milioni, si allunga il naso a chiunque". Insomma, i problemi esistevano già. Sotto osservazione c'è allora la gestione dell'ex direttore dell'area sportiva, Fabio Paratici: "Il progetto sportivo - dice l'attuale DS Federico Cherubini, intercettato e non indagato - che è stato fatto da Higuain in poi". E che mostrava di non condividere. Il giocatore allora costò alla Juve 95 milioni di euro, la maxi-clausola d rescissione prevista dal Napoli. Grandi cifre per campioni maturi. Filosofia culminata con l'operazione Cristiano Ronaldo. Da qui l'esigenza - secondo la Procura di Torino - di ricorrere a mezzi poco ortodossi: plusvalenze e manovra stipendi.

Parla il Gip

 Il Gip ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio. Ma dallo stesso giudice arriva però un assist: nell'ordinanza dello scorso ottobre, afferma che ci sono dubbi sull'esistenza del dolo nel ricorso a questi mezzi, vista la prassi internazionale. In altre parole, una sorta di buona fede. Le condotte, poi, si sarebbero interrotte, come dimostrano i bilanci e una frase carpita sempre da Cherubini: "Fortuna che, alla luce delle recenti visite, ci siamo fermati".

Si muove Ceferin

Oltre al fronte giudiziario e a quello sportivo italiano, sulla Juve piomba anche l'Uefa: la Commissione controllo finanziario di Nyon ha aperto un'inchiesta. Se le irregolarità dei bilanci venissero accertate, per la Juventus si configurerebbe una violazione del fair play finanziario. II pericolo è quello della mancata concessione della licenza Uefa. Quindi, l'esclusione dalle coppe europee.