Il carrello della spesa pesa sui portafogli piemontesi

Frutta secca record per i rincari

Aumenti anche del 50% per datteri e fichi secchi, ma l'inflazione si sente in tutti i prodotti: acquisti a rilento nei mercati. I commercianti sperano in un'accelerazione per i regali last minute

Il carrello della spesa natalizia pesa sul portafoglio dei piemontesi a causa dell'inflazione. Gli incrementi, che colpiscono in particolare i prodotti che tanti porteranno in tavola nei prossimi giorni come da tradizione, si assestano, secondo Federconsumatori, attorno al 15-20% ma la forbice è ampia e la gente non spende. L'atmosfera tiepida al mercato di via Onorato Vigliani ne è una spia. 

Ad aumentare di più sono i prodotti che per la loro provenienza devono essere trasportati e conservati a causa del caro energia: si va dal 2% del prosecco e del miele super richiesto per i regali green fino al 40% della frutta secca, con punte di rincari del 50% sui datteri e del 52% per i fichi secchi.

I consigli delle associazioni dei consumatori sono di non farsi prendere alla sprovvista e di fare l'elenco dettagliato della spesa mettendo prima in atto un confronto tra i diversi banchi del mercato per evitare le speculazioni dell'ultimo minuto. 

Se la spesa risente dell'aumento dei prezzi, i regali sono il vero tallone d'Achille. Partiti a rilento e al ribasso potrebbero beneficiare dello sprint delle ultime ore: secondo un sondaggio Ipsos per Confesercenti quasi 6 piemontesi su 10 tra andranno a caccia di pensierini da mettere sotto l'albero per famigliari, parenti e amici, proprio a ridosso del 25, privilegiando i negozi di vicinato.

Servizio di Maria Valeria Vendemmia, montaggio di Giulia Parenti.