E' morto Papa Benedetto XVI, il legame con Torino tra Sindone e Cottolengo

Joseph Aloisius Ratzinger, 265esimo papa della Chiesa cattolica, si è spento a 95 anni. Nel 2013 le storiche dimissioni

Il credo di una vita in parole cristalline. Davanti alla Sindone non parlava solo il Papa, ma anche l'uomo di studi. Il teologo che aveva fatto dell'incontro tra fede e ragione la sua cifra. Joseph Ratzinger è stato così fino all'ultimo. Profondità di ragionamento e di testimonianza. Era il 2 maggio del 2010. Benedetto XVI a Torino per l'ostensione della sindone di quell'anno. Il bagno di folla in piazza San Carlo con giovani e adulti, il messaggio di speranza a una città che faceva i conti con gli effetti della crisi del 2007. Poi nel pomeriggio la meditazione in cattedrale. Nessun devozionismo superficiale. Quella definizione così particolare della sindone: icona del sabato santo. Riflesso dei drammi del mondo.

Ratzinger era venuto più volte in Piemonte. Da cardinale sempre per la Sindone nel 1998, poi da papa nel 2009 a San Romano Canavese, paese natale del cardinale Tarcisio Bertone, all'epoca suo segretario di Stato. La nuova tappa appunto nel 2010. L'ultimo discorso a malati e disabili del Cottolengo.

La dignità della fragilità, sperimentata dal papa emerito anche dopo la rinuncia al pontificato affidato adesso alla storia, con un confronto aperto su quello che è stato. Dal 2013 anni di nascondimento. L'ultima tappa di una vita lunga con la fede proclamata per anni con il pensiero e le parole che ha continuato ad esprimersi questa volta con il silenzio.