Il torneo

Fip Finals, il grande padel a Torino

La tappa conclusiva del tour della federazione internazionale fino a domenica al palazzetto Gianni Asti: 64 coppie in gara da 18 paesi. E in città e in Piemonte lo sport è in continua crescita

Il legame tra tennis e padel è ormai così forte che la Federazione italiana tennis ha appena cambiato nome: dal primo gennaio 2023 si chiamerà Federazione italiana tennis e padel

E il presidente Angelo Binaghi, a Torino per la presentazione delle Fip Finals, annuncia nuovi investimenti nel settore tecnico e giovanile. “La Federazione italiana tennis e padel - spiega - non vuole essere tale solo da un punto di vista formale ma da un punto di vista sostanziale. E quindi andremo a replicare nel padel le iniziative e la struttura del settore tecnico nazionale del settore giovanile che nel tennis ci ha reso famosi nel mondo”. 

Come nel caso della storica finale degli US Open nel 2015, che vide affrontarsi le pugliesi Flavia Pennetta (vincitrice) e Roberta Vinci. Vinci oggi è una giocatrice di padel, ed è una della delle stelle del torneo, che dopo 125 tappe in 25 Paesi si conclude per la prima volta a Torino.

Scelta non casuale, in una provincia che, con 180 club e 285 campi, è terza in Italia per numero di strutture dietro Roma e Milano, secondo l'Osservatorio di mrpadelpaddle.com. 

Le Fip Finals, sostenute anche dalla Regione Piemonte, sono cominciate mercoledì e proseguiranno fino a domenica al palazzetto Gianni Asti, ex Palaruffini. 64 le coppie in gara (il padel si gioca in coppia in campi chiusi da pareti sui quattro lati) di 18 nazionalità diverse, tra torneo maschile e femminile. Tra i partecipanti lo spagnolo Víctor Ruiz, numero 35 al mondo, e il torinese Marco Cassetta, campione italiano in carica.

 

Servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Claudio Biasiotto
Interviste ad Angelo Binaghi, presidente Federazione italiana tennis e padel, Luigi Carraro, presidente Federazione internazionale padel, e Fabrizio Ricca, assessore allo sport della Regione Piemonte