Pnrr, si procede a macchia di leopardo. Ma diverse iniziative favoriscono le aggregazioni

L'Istituto universitario di studi europei: "Così lavoriamo per mettere tutti in condizioni di accedere ai fondi"

A macchia di leopardo. Il presidente dell'Istituto universitario di studi europei, Pier Carlo Rossi, padrone di casa di una due giorni di convegno alla Cavallerizza Reale, dice una cosa che sottovoce, da tempo, ripetono tutti. Sul PNRR, stiamo andando un po' troppo in ordine sparso. La conferma arriva anche dall'Anci: i piccoli comuni faticano a stare al passo. Troppo difficile partecipare ai bandi.

E così, l'Istituto universitario di studi europei insieme al consiglio regionale e alla consulta europea, ha lanciato un progetto per favorire il coordinamento tra gli enti locali. 

A Torino in prima fila c'è anche la città metropolitana. Complessivamente sono 223 gli interventi nella sola città metropolitana di Torino per 264 milioni di euro complessivi. 

Ed è in via di organizzazione un osservatorio, che servirà a valutare l'impatto che queste risorse avranno sul territorio regionale.

Nel servizio, le interviste a:

  • Pier Carlo Rossi
    Presidente Istituto universitario di studi europei
  • Pier Sandro Cassulo
    Vicepresidente Anci Piemonte
  • Valentina Cera
    Consigliera delegata all'Europa Città metropolitana