Il tavolo è riconvocato per la prossima settimana

Stellantis, stallo con la Fiom sul rinnovo del contratto

I metalmeccanici della Cgil potrebbero annunciare mobilitazioni: lo scoglio sono le norme che limitano il diritto di sciopero e le relative sanzioni. Con gli altri sindacati il confronto procede ma non è stato ancora affrontato l'aumento dei salari

Il nodo che separa Stellantis e la Fiom-Cgil  è sempre lo stesso: le limitazioni al diritto di sciopero poste dal contratto collettivo specifico, che ha sostituito quello nazionale, e le relative sanzioni. E anche nell'ultimo incontro della trattativa per il rinnovo dell'accordo, che la Fiom non ha mai firmato, le parti sono rimaste sulle loro posizioni.

Dunque non è rottura ma stallo, con i metalmeccanici della Cgil che riuniranno lunedì il coordinamento del gruppo per decidere, assieme ai lavoratori, come andare avanti.

L'azienda aveva già incontrato alcune ore prima i sindacati che il contratto l'hanno firmato. Con loro si è parlato di orari e organizzazione del lavoro, con l'intenzione di normare in modo più preciso lo smart working, mentre in precedenza si erano affrontati gli aspetti relativi a salute e sicurezza.

Ancora da discutere la questione centrale, ovvero gli aumenti salariali: la richiesta dei sindacati è di un aumento di 153 euro medi mensili a partire dal 2023. Un incremento di cui beneficerebbero i 68 mila addetti del gruppo in tutta Italia.

Con loro, la trattativa riprenderà la prossima settimana, il 12 e 13 dicembre, e poi dopo le feste natalizie il 20 gennaio. Con la Fiom-Cgil una data per la ripresa del confronto ancora non c'è.