Si allarga l'inchiesta sulle plusvalenze nel calcio che coinvolge la Juve

"Una galassia di squadre coinvolte"

Voci su un coinvolgimento di altre società oltre a quelle accusate finora, il 20 gennaio l'arringa della Procura Federale, due giorni prima la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Juve

Un Natale non sereno quello della Juve, le toghe della procura della Figc non le fa proprio regali anzi continua ad allargare i confini del peccato giudiziario denunciato dall'inchiesta prisma sulle plusvalenze, ottenute manipolando il valore dei giocatori. Adesso, secondo la Gazzetta dello Sport, si prospetta un nuovo filone delle indagine non solo sulle società bianconero amiche già conosciute, fra cui le piemontesi Pro Vercelli e Novara, ma su quella che la procura chiama una galassia di club con cui la Società Bianconera conduceva “operazioni di favore con corrispettivi lontani dal valore reale”.

E così, una mano lava l'altra, i rapporti debito credito, dice la procura, diventavano opachi e non corrispondenti ai bilanci. Come dire bilanci carta straccia. Il Corriere dello Sport sostiene che nell'udienza del prossimo 20 gennaio la procura federale contesterà la violazione dell'articolo 41 del codice di Giustizia Sportiva, quello della lealtà e della correttezza, e poi l'illecito amministrativo, nonché l'aver indotto altri a violare le norme federali.

E sempre secondo il Corriere dello Sport, sommando tutti questi capi la d'accusa, la Juve rischierebbe non solo un'ammenda consistente ma l'esclusione dal campionato. Ipotesi, certo, ma da quando la Procura Federale ha chiesto di riaprire il primo processo plusvalenze che aveva assolto Juve e altre squadre, tutto diventa più insicuro.

Poco prima del 20 gennaio verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione Juve, dopo le dimissioni del precedente, e dovrà affrontare la situazione.