Anche un testamento spirituale per testimoniare la Fede

L'ultimo saluto al cardinal Poletto

In Cattedrale a Torino i funerali dell'arcivescovo emerito Severino Poletto, morto nella tarda serata di sabato a 89 anni. Oltre un centinaio i concelebranti, tra vescovi e sacerdoti da tutto il Piemonte. Le spoglie tumulate alla Consolata.

Ad aspettarlo, sul portone della Cattedrale, l'attuale arcivescovo Repole, l'emerito Nosiglia, il vescovo di Asti Pràstaro. Insieme a loro oltre un centinaio di sacerdoti, una cinquantina di vescovi provenienti da tutta la regione, il rappresentante della chiesa ortodossa romena, autorità civili, alcuni sindaci di oggi e di ieri, Ernesto Olivero.

           E' l'ultimo saluto al cardinale Severino Poletto, morto alla vigilia dei suoi 90 anni, nella tarda serata di sabato. Una bara di legno chiaro, fiori bianchi, atmosfera serena, di fede, confermata dall'arcivescovo di Torino che ha ricordato l'ultimo incontro, dieci giorni fa. Monsignor Poletto era lucido, sapeva di essere vicino alla morte ed aveva preparato un testamento spirituale per sottolineare la dedizione totale e la fiducia di credente che aveva guidato la sua vita, nei compiti e nelle responsabilità che aveva sostenuto: viceparroco a Montemagno, poi a Casale Monferrato, vescovo di Fossano, di Asti , infine di Torino: due Ostensioni della Sindone, le visite del Papa, il nuovo complesso del Santo Volto, ma anche le vicende Fiat, la tragedia della Thyssenkrupp.  

 
          La benedizione dei defunti ha concluso il rito. Le spoglie di monsignor Severino Poletto, secondo le sue esplicite volontà, vengono tumulate nella chiesa della Consolata, dove soleva recarsi in preghiera appena possibile.