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La strage senza fine di chi muore di lavoro

Quest'anno i morti sul lavoro in Piemonte sono già più di 60. Una strage continua in molti settori, dalla logistica all'edilizia, tra mancanza di controlli e disapplicazione delle norme sulla sicurezza

Dietro i numeri, le facce. 116 morti sul lavoro l'anno scorso e quasi 42mila infortuni. Dietro le facce, le sofferenze di chi conosceva i morti, i mutilati. Traumi che restano, anche dopo quelli che chiamiamo incidenti, ma che sono anche - e forse soprattutto - il tradimento delle leggi a tutela di chi lavora.

Da una carenza all'altra: dai contratti ai concorsi pubblici. Solo nella città metropolitana di Torino, la pianta organica prevederebbe 58 ispettori tecnici per controllare nei cantieri, nelle fabbriche, nelle aziende agricole le norme siano realmente rispettate. Oggi ce ne sono 4. Le aziende da controllare sono 200mila. Gli ispettori ne controllano lo 0,1%

Fino a oggi nel 2022 in Piemonte i morti sul lavoro sono più di 60. Per ognuno un mazzo di fiori, per qualcuno una madre a cui un mazzo di fiori davanti alla tomba sarà l'unico regalo che resta, l'unico regalo possibile.  

servizio di Davide Denina

intervistati:

1) Raffaele Guariniello, pubblico ministero processo Thyssen
2) Claudio Papa, sindacalista
3) Enrico Francia, rider
3) Rosina Platì, madre di Giuseppe Demasi, uno dei 7 operai morti nel rogo Thyssen