I dati del Piemonte

Sale il Pil, ma l'occupazione è ancora sotto i livelli del 2019

L'analisi dell'economista Zangola. A far da traino l'edilizia, male l'industria manifatturiera. E aumentano le domande di Naspli

Per l'economia del Piemonte il 2022 è andato meglio del previsto, con una crescita del Pil del 3.2 per cento, poco sotto la media nazionale (+3.9%), ma con benefici ancora insufficienti per il mondo del lavoro. 

Mancano infatti ancora 25mila unità per raggiungere il livello del 2019. Altre regioni, come Liguria, Toscana, Marche, Friuli Venezia Giulia, Campania e Puglia, hanno superato i livelli di occupazione prepandemia, nota nella sua analisi di fine anno l'economista Mauro Zangola, che per oltre 25 anni ha diretto il Centro studi di Unindustria Torino.


Nei primi nove mesi del 2022 sono stati creati in Piemonte 23mila nuovi posti di lavoro rispetto all'analogo periodo del 2021. Il 70 per cento sono di donne. Il tasso di occupazione femminile sale così dal 58 al 60 per cento, ma rimane ancora inferiore di 13 punti percentuali rispetto agli uomini, sottolinea Zangola. A trainare la crescita l'edilizia, sostenuta dai bonus governativi, e il settore dei servizi, a soffrire l'industria manifatturiera, che registra un segno negativo, a differenza di Lombardia e Veneto. 

Ma al tempo stesso aumentano in Piemonte le domande di Naspl, indennità mensile di disoccupazione: fino a settembre ne sono state presentate 94mila, e a questo ritmo, nota Zangola, sono destinate a superare quelle del 2020 e 2021, quando furono rispettivamente 115mila e 107mila. L'occupazione dunque cresce, ma non stabilmente.
 

Servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Giancarlo Raviola