Mondiali

Francia-Argentina, febbre da finale tra macaron e empanadas

Qatar 2022, ultimo atto: Mbappè contro Messi, a Torino le due comunità si preparano. Transalpini fiduciosi. Tra gli Argentini invece prevale un'italianissima scaramanzia. E i nostri, orfani degli Azzurri? Plebiscito per la Selecciòn. E a tavola...

Francia-Argentina, Mbappè contro Messi, ieri Platini contro Maradona. Ma oggi, a Torino, è camembert contro asado. Nei negozi del centro che vendono prodotti tipici francesi, c'è grande fiducia. Houda arriva dall'altro versante di quello che una volta era lo Stato sabaudo: Chambery, Savoia.Pronostico? Vinciamo sicuramente, 2 a 1. Due bei macarons”, sorride. “La maggior parte dei nostri clienti è di nazionalità italiana. Appassionati di cucina francese. Per chi tifano? Quando entrano qui, Francia ovviamente, ma quando escono non so. La rivalità tra Italia e Francia si fa sentire: a scuola di mio figlio, in vista della finale, tifano tutti Argentina…” .

Tre formaggi

Poco più in là c'è la fromagerie di Amaury, orginario di Lione ma con papà spagnolo. “Non vedrò la partita, dovrò lavorare domani. Metterò fuori un cartello: non ditemi il risultato. Poi la riguarderò. Vediamo se resisto…”. Pronostico? “3 a 1, doppietta di Mbappè e gol di Giroud. Per l'Argentina, Messi. A livello individuale abbiamo sicuramente la squadra più forte. All'inizio non ero molto fiducioso. Abbiamo già vinto nel 2018, forse avevamo, per così dire, la pancia piena. E invece no”.

Il canto dei migranti di ritorno

Tanti anche i ristoranti argentini, a Torino. Ma non manca nemmeno lo street food: è il caso delle famose empanadas. German, che le fa con le sue mani, non sta nella pelle. “Il calcio da noi è una religione, è difficile da spiegare. E' un qualcosa che mastichi dalla mattina alla sera. Noi la mattina ci svegliamo pensando alla partita, ai ragazzi, a Messi. E andiamo a dormire che ancora siamo con la testa lì. Mentre cucino canto la nostra canzone". Coro che fa: ”Muchachos, ahora nos volvimos a ilusionar / quiero ganar la tercera, quiero ser campeón mundial/ Y al Diego en el cielo lo podemos ver / con Don Diego y con la Tota, alentándolo a Lionel". Ossia: “Ragazzi, ora ci siamo illusi di nuovo / voglio vincere il terzo, voglio essere campione del mondo / E possiamo vedere Diego in paradiso / con Don Diego e con La Tota (la mamma di Maradona, NDR), incoraggiando Lionel”. Tanta Italia in Argentina, in Piemonte più che mai, con un'emigrazione storica. Griselda, ad esempio, ci racconta la storia della sua famiglia: ”Mio nonno è emigrato in Argentina, a Buenos Aires, subito dopo la Prima guerra mondiale, da Piano di Sorrento. E da qualche anno siamo tornati in Italia. Le ricorrenti crisi argentine hanno spinto molti a tornare, negli ultimi anni. La comunità argentina a Torino è in grande crescita". 

Fratellanza sudamericana

E gli altri? I sudamericani fanno tutti il tifo per l'Argentina. Tranne, forse, i Brasiliani. Nei negozi peruviani, dove è faciel trovare la yerba mate del Boca Juniors e, accanto, quella del River Plate, è tutto un tifo per Messi e compagni. Anche i Marocchini, in attesa della finalina per il terzo posto contro la Croazia, sono divisi.Io tiferò Francia, siamo fratelli, ma posso dirvi che tutti i miei amici sono tutti arrabbiati perché ci hanno eliminato”, ci confessa un venditore ambulante del mercato. Poco più i là, un suo collega la mette sullo sportivo: “Tiferò Argentina perché sono un grande fan di Messi”. Ma il collega di origini ivoriane, lo interrompe con un perentorio: “Vive la France! Vive la République!

Gli Italiani e quei vicini scomodi

Tra gli Italiani, vivo è il ricordo di quella maledetta semifinale di Italia ‘90 contro l’Argentina. Ma ben più vivo è quella della rivalità sportiva, e soprattutto storica, con la Francia. L'assedio di Torino, Pietro Micca, l'Assietta, Napoleone? Sempre al mercato, un venditore la vede così: “Tra vicini di casa non si va mai troppo d'accordo”. In generale, è un plebiscito per l'Argentina. E qualcuno, con l'inconfondibile accento partenopeo, chiosa: Argentina, Argentina! Maradona è sempre Maradona!”. Anche a Torino.