Chiesta una proroga per tutto il 2023 per l'occupazione degli spazi

Confesercenti: "Non cambiamo le regole dei dehor"

Una pausa chiesta dai commercianti per decidere con l'amministrazione che fare dei dehors concessi per il Covid

Insomma sotto la Mole lo spritz e il cappuccino all'aperto in dehor fanno soldi fanno immagine città turistica, attualmente ce ne sono duemila più quelli concessi per il lockdown fino al 30 giugno non pagavano la tassa per Occupazione del Suolo Pubblico ma da allora portano alle casse comunali 6 milioni l'anno, i commercianti dicono che sono in quattromila i baristi a lavorare ai dehors, insomma alla fine portano 120 milioni di fatturato a Torino.. Adesso, è l'ora x, si ridiscute tutto , dopo che gli automobilisti non hanno apprezzato che i dehors dei tempi del covid crescessero al posto dei parcheggi, dopo che la giunta comunale precedente aveva richiesto restrizioni, alcune, in cm: ridurli di 5 centimetri per far vedere le strisce dei parcheggi. La Confesercenti chiede una proroga della situazione attuale mentre si discute dei nuovi regolamenti con il Comune