Serie A

Cremonese-Juve, Allegri nel post partita: "Sofferenza prevista, bene nella ripresa"

Nel primo tempo i giovani, a partire da Soulè, defilato, hanno ben figurato. Poi l'ingresso di Chiesa, Kean e Rabiot dà la scossa. "Sapevo che sarebbero calati, Moise attacca meglio la profondità". Il francese devastante. Ma segna sempre Milik

Allegri nel post-partita di Cremonese-Juve: Sapevamo che avremmo sofferto nel primo tempo, anche se abbiamo commesso molti errori tecnici. Poi nella ripresa i ragazzi sono stati bravi a calarsi bene nella partita e a creare occasioni”. Il sorriso di Massimiliano Allegri è quello di sempre. Forse, stavolta, un po' meno di facciata. La Juve che inizia soffrendo. La Cremonese che nel corso della gara colleziona un gol annullato e due pali. Juve che vince, al 90esimo, con un tiraccio di Millik. Sembrerebbe la partita-manifesto del corto muso di Max, ma non è così. Perché la Juve, a Cremona, ha giocato. Primo tempo di sofferenza, ma c'era da aspettarselo, dopo la lunga pausa mondiale. Giovani non bocciati: Soulè, defilato sulla destra, ha scaldato per due volte i guanti di Carnesecchi. Miretti c'è stato, Gatti anche, l'ex Fagioli forse l'unico in ombra. Cremonese che spende molto nel pressing.

La mossa di Max

Nel secondo tempo è altra musica, e Max lo sapeva. Con una Cremonese aggressiva avevo tenuto in panchina Milik puntando su un centrocampo di qualità e palleggio con Fagioli, Miretti e Locatelli, con il solo McKennie di quantità. Sapevo che loro sarebbero calati nella ripresa e allora ho inserito Kean che cerca maggiormente la profondità. Poi Milik giocava un po' più di regia". Ed effettivamente, gli ingressi di Chiesa, Rabiot e Kean hanno dato la scossa. La spinta di Federico si è vista, benché un po' confusionaria: il posto sulla fascia destra è suo. Kean, subito pericoloso, ha mostrato dinamismo e confermato il suo percorso di crescita. E poi, Rabiot: pericoloso sotto porta, devastante nei suoi sfondamenti centrali. E' lui a guadagnarsi la punizione trasformata da un sempre più decisivo Milik. E la Juve, ora a -7 dal Napoli, va.