Lunedì al ministero incontro per mitigare gli adeguamenti

I rincari di colf e badanti preoccupano le famiglie

Il contratto prevede aumenti di quasi il 10% in linea con l'inflazione: si arriverà a pagare fino a 150 euro in più al mese. E per chi ha un anziano non autosufficiente spesso alternative non ce ne sono, così come mancano sgravi fiscali e aiuti

Aumenti tra i 70 e i 150 euro al mese, che peseranno sulle tasche delle famiglie. Perché l'adeguamento automatico all'inflazione dei minimi tabellari, previsto dal contratto nazionale, farà salire gli stipendi di colf e badanti di quasi il 10 per cento. Un mercato del lavoro che conta 960 mila addetti regolari in tutta Italia, circa 175 mila in Piemonte, ma che ne ha più di un milione in nero. Ed è il settore con il più alto numero di datori di lavoro, il terzo per occupati.

Paradossalmente, questi aumenti potrebbero far salire la quota di lavoro sommerso e crescere l'evasione fiscale e contributiva, che già supera i 2 miliardi di euro all'anno. E però, per chi ha un anziano non autosufficiente, alternative alla badante in casa spesso non c'è ne sono. Lunedì al ministero del lavoro è previsto un incontro per mitigare gli effetti dei rincari, cjhe altrimenti saranno inevitabili. 

Interviste ad Alfredo Savia, presidente Nuova Collaborazione, Katia Marchetti, servizio colf e badanti del caf Mcl, e Chiara Saraceno, sociologa.