Dalla Regione 5 milioni per gli inquilini morosi incolpevoli

Il contributo copre tutta la morosità sulle bollette del 2022. Ma serve un indicatore Isee non superiore a 6.525 euro

L'obiettivo, dichiarato, è mettere in contatto le risposte e le risorse. Con chi ha diritto ad averle. Nel modo più rapido. L'Atc del Piemonte centrale rinnova due strumenti di sostegno. Il primo è un protocollo attivo dal 2013, e ora confermato, di collaborazione con il difensore civico regionale, che mette a disposizione una persona dedicata a ricevere le segnalazioni dagli inquilini Atc. Problemi di manutenzione, contenziosi condominiali, dubbi i sui rincari in bolletta, che immediatamente saranno girati all'agenzia territoriale per la casa.

“In Atc - spiega Emilio Bolla, presidente di Atc Piemonte Centrale - abbiamo un numero verde al quale i cittadini, in nostri inquilini si possono rivolgere quotidianamente. Può accadere che per qualche motivo alcuni cittadini non riescano ad avere risposte puntuali”. 

L'accordo con il difensore civico invece impegna Atc a rispondere entro quindici giorni. Tempi stringenti come quelli per accedere a un altro supporto, stavolta economico, quello del fondo sociale regionale 2023.

“Sono cresciute - aggiunge Bolla - le difficoltà economiche all'interno dei nostri quartieri per le famiglie soprattutto per il caro energia quindi bisogna dare delle risposte puntuali”. Il contributo copre tutta la morosità sulle bollette del 2022. Ma serve un indicatore Isee non superiore a 6.525 euro e aver saldato, entro il 31 marzo, la cosiddetta quota minima sul totale delle bollette dovute. Per chiarimenti si può fissare un appuntamento, la domanda va fatta entro il trentun marzo e in ogni caso in fretta. Insieme alle bollette, da Atc si aspettano un aumento sensibile della platea di chi ha bisogno, e diritto, a un aiuto.